La Lega dal paradiso all'inferno e di nuovo al paradiso

20 AGO 20
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Provo ad esprimere alcuni pensieri sulla Lega, un tempo in paradiso, poi nel limbo (presente nella politica italiana ma quasi sempre passata inosservata), ora all'inferno. Parliamo dell'inferno voluto e ricevuto. Voluto perché la Lega di Bossi ha dimostrato agli italiani e soprattutto ai suoi elettori più fedeli di venire meno alla sua parola, ad un valore impagabile: l'onestà. La Lega ha peccato e ora sta pagando. Ma è anche vero che è stata gettata all'inferno e nel fango in coincidenza delle elezioni amministrative di maggio, già da tempo con l'intento di indebolirla sempre più. L'intento è riuscito e ora la Lega sta pagando. Tuttavia occorre essere obbiettivi ed in politica soprattutto lungimiranti ed elastici. Non esiste nulla di eterno, a parte forse gli ideali più forti e gli obbiettivi in cui nello specifico la Lega crede da sempre, quelli che la vedono come il partito delle regioni del nord. Ognuno è libero di pensarla come crede, ma chi crede in questi scopi di vita deve crederci fino in fondo e seguire tutti i cambiamenti proposti dalla Lega. Attualmente se il padre spirituale sarà sempre Bossi, il padre naturale e del futuro sarà Maroni, lo scopriremo al congresso di giugno. Un dato è certo. La Lega di Maroni si sta sviluppando, sta emergendo grazie alla nomina recentissima di Matteo Salvini a segretario della Lega Nord Lombarda e Flavio Tosi a segretario della Liga Veneta. La prossima nomina dovrebbe essere proprio quella di Maroni a segretario della Lega Nord a testimoniare come un partito o movimento si sta evolvendo e sta accettando il suo destino, quello di lasciarsi alle spalle i fatti più negativi e di migliorarsi per il futuro lasciando molte speranze non solo ai suoi sostenitori ma a tutti gli italiani che la vogliano seguire nella realizzazione di una politica vera, attinente alla realtà, concreta, pratica, radicata sul territorio e rispondente alle esigenze dei cittadini italiani. Seguiamola per farla arrivare di nuovo in paradiso.